Il Topo ricco

 

C'era una volta un topo che viveva in una casa di ricchi proprietari terrieri in città.

Un giorno, incontrò un topo di campagna che viveva in una povera casa di contadini.

"Ciao, come va la vita?" chiese il topo povero.

"Benone! Ho tutto quello che voglio!" rispose il topo ricco.

"Allora, ti puoi riposare!" disse il topo povero.

"Sei matto? La pigrizia non genera ricchezza. E io voglio diventare ricco, molto ricco!" disse il topo ricco.

"Perchè?" domandò il topo povero.

"Per essere rispettato e invidiato da tutti gli altri topi! E tu, come va la vita?"

"Oh, io mi accontento di quel poco che riesco a trovare nella cucina del mio padrone. Il mio magazzino è vuoto!"

"Come sei sfortunato! Io, invece, ho la tana piena di ogni ben di dio e decine di topi che lavorano per me, come custodi del mio tesoro, per proteggerlo dai ladri!"

"Allora, sei molto preoccupato!" disse il topo povero.

 

 

 

"Ovviamente sono preoccupato. Non è facile conservare il frutto del mio duro lavoro!" spiegò il topo ricco.

Il topo povero pensò di essere fortunato, perchè non aveva nemici, la porta della sua tana era sempre aperta e non aveva preoccupazioni.

Passò il tempo. Il topo di campagna tornò in città e chiese notizie del suo amico topo ricco. Gli dissero che stava per morire e gli spiegarono la ragione. Un giorno, il padrone della casa dove viveva decise di allargare la cucina. Fece degli scavi e, purtroppo, distrusse completamente il deposito di cibo del topo ricco. A fatica il topo ricco e i suoi dipendenti riuscirono a salvare la pelle.

Fu un duro colpo per il topo ricco. Tutto il frutto del lavoro di una vita andò in fumo in un momento! Divenne triste e depresso e smise di mangiare.

Il topo povero decise di andare a trovare il suo amico.

"Amico, che cosa stai facendo? Hai perso tutta la tua ricchezza, è vero, ma che cosa è cambiato per te rispetto a prima?"

"Ora i topi non mi rispettano più come prima, quando ero ricco!" disse. "Ora non sono più niente. Meglio morire!"

"Rispettavano te oppure la tua ricchezza?" chiese il topo povero.

Il topo di città cominciò a riflettere.

"Se rispettavano te, dovrebbero continuare a farlo, anche ora. Se non rispettvano te, vuol dire che rispettavano la tua ricchezza, quindi stavano solo prendendoti in giro!" disse il topo di campagna.

Il topo di città fu colpito da quella spiegazione e si alzò, correndo a cercare un pò di cibo, dopo il lungo digiuno.

Da quel giorno, i due topi rimasero sempre insieme e la loro amicizia non ebbe mai fine, appunto perchè si accettavano e rispettavano semplicemente come... topi!