SUNEEL E IL SUO CRICETO

Suneel viveva in una bella casa, sulla riva del Gange. Appena tornato da scuola, corse a vedere il suo criceto. Quel giorno, però il criceto non si trovava sulla ruota, come al solito, a giocare. Se ne stava, triste, nella sua tana, con gli occhi chiusi. Suneel lo prese in braccio, ma il criceto non manifestò la solita vivacità ed eccitazione correndo lungo le spalle del suo amico. Suneel si precipitò dalla mamma, gridando:

"Mamma, il criceto sta male!"

La mamma accarezzò Suneel e il criceto e promise che lo avrebbe portato dal veterinario dopo pranzo. Così fece. La diagnosi non fu molto positiva: "Il criceto ha una malattia che non si può curare!"

Suneel guardò la mamma con le lacrime agli occhi:

"Mamma, vuol dire che il criceto non vivrà a lungo?"

"Temo che il veterinario volesse dire proprio questo, ma cercheremo di fare del nostro meglio per curarlo. A volte, i medici sbagliano le loro diagnosi e la prognosi!"

Tornarono a casa. Verso sera, il criceto peggiorò. A mezzanotte, Suneel si also per controllare il suo piccolo amico, ma lo trovò immobile in un angolo della gabbia.

Fu un duro colpo per Suneel. Per la prima volta, provava la disperazione di perdere un amico per sempre.

La mamma cercò di consolarlo e lo riportò a letto, dicendogli che all'indomani avrebbe organizzato un funerale per il suo amico, per l'ultimo addio.

Mille domande sulla vita e la sua fine

Il giorno dopo, Suneel non volle andare a scuola. Dopo aver sepolto il criceto sotto una pianta di rose, nel giardino, mille domande sorsero nella sua mente.

“ Tutti gli esseri finiranno come criceto?

Dov'è, ora, il mio piccolo amico?

È davvero finito per sempre?

Che cosa rimane di lui?

E noi, esseri umani, dove andremo?

Che cos'è la vita?

C'è qualcos'altro oltre questo mondo?

C'è un modo per vincere la morte?

È mai tornato nessuno dall'ultimo Viaggio?

Dov'è ora il nonno?

La mamma ha detto che tornerà. Quando?

Anche la mamma se ne andrai? E papà? "

La mamma intuì i pensieri del figlio e , stringendolo al cuore, gli disse:

"Ti voglio bene, figliolo! Io sarò con te, sempre!"

Suneel si calmò.

"Un giorno dovremo separarci… come criceto?" chiese Suneel. "È vero?"

"È vero - rispose sinceramente la mamma.- È una legge di natura. Una foglia non può restare per sempre sul ramo. Cade ogni autunno, per tornare la prossima primavera!"

"Ma non sarà la stessa foglia!" disse Suneel.

"Anche tu non sei sempre lo stesso. Tu non sei più quello di ieri, o di una settimana fa. Anch'io non sono più quella di ieri, o quella di vent'anni fa, quando ero giovane e senza rughe! Così è per gli animali e le piante, che mutano ogni giorno. Tutto cambia ad ogni istante, come un fiume. Un filosofo disse: Non potrai mai fare il bagno due volte nello stesso fiume . Voleva spiegare la realtà del cambiamento. In ogni momento una cosa cessa di essere quella di prima per diventare qualcos'altro. Ogni istante c'è una piccola morte: muore la pianta di rose di ieri e nasce la pianta di rose di oggi; muore la mamma di ieri e nasce la mamma di oggi. Muore Suneel di ieri e nasce un nuovo Suneel. Muore il criceto di ieri e nasce una nuova creatura!"

"Davvero?" esclamò Suneel.

 

Tutto si tasforma

"Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Le foglie vecchie si trasformano in humus e l'humus nutre la pianta che, attraverso tanti canali, porta la linfa alle nuove foglie.

Questo ciclo naturale di morte e nascita è comune a tutte le creature.

Per capire la trasformazione, - continuò la mamma - devi vedere una persona a distanza di anni. Prendi la tua foto di quando eri piccolo. Che differenza! Dov'è ora quel bambino?" chiese la mamma.

Suneel riflettè.

"È vero, quel bambino non c'è più. Posso dire che è… morto come il mio criceto?" chiese. E poi continuò: “Vuol dire che ritroverò il criceto sotto altre forme… Ma come farò a riconoscerlo?"

"Non puoi trovare il seme di grano, una volta che è diventato spiga, oppure un blocco di ghiaccio, una volta che si è trasformato in acqua. Devi accettare la legge della Natura, secondo la quale ogni elemento è in continuo movimento e trasformazione. Il seme, il criceto, Suneel neonato, la sua mamma giovane ….vivono solo nella nostra memoria, come una storia passata. Ma il passato è finito, non tornerà piu'," spiegò la mamma.

La memoria com una vecchia foto

"Vedi, - continuò - le persone soffrono proprio perchè non accettano questa legge del cambiamento. Prendono un momento, una foto, una immagine delle cose o delle persone e vorrebbero che restassero sempre così, immutabili. Si aggrappano a quel momento e non vogliono lasciarlo andare. Così se lo portano dentro di loro, nella memoria, e soffrono molto, come te, ora. Ma non si può fermare la ruota del tempo e della vita, che continua a girare e portare cambiamento, trasformazione in ogni istante. Le persone, a volte, si rifugiano nella memoria, dove ci sono le foto delle cose e delle persone che hanno incontrato, che hanno amato o odiato.

E si aggrappano a quelle foto, oppure le aggrediscono, diventando loro prigioniere. Per questo, come ho detto, soffrono, perchè amano o odiano dei fantasmi, cioè qualcuno o qualcosa che non esiste più. Ogni volta che incontrano le persone o le cose, le confrontano con le foto che hanno conservato nel loro archivio mentale e siccome non corrispondono quasi mai, a causa del cambiamento, allora scoppiano conflitti, litigi, incomprensioni e sorge tanta sofferenza."

"Quindi, devo liberarmi del ricordo del criceto?"domandò Suneel, preoccupato.

"No, puoi conservare quel ricordo, ma solo quando se è utile e ti rende felice, sapendo, però, che è solo una vecchia foto sbiadita. Se, invece, quel ricordo ti rende triste e complica i rapporti con gli altri, allora dovresti mettere un pò di ordine nel tuo archivio mentale, nella tua memoria. Vuol dire che sei prigioniero di un mondo che non c'è, appunto, la tua memoria inutile.

Le persone e le cose ci appaiono più vere, meno minacciose, senza la memoria inutile. È la memoria che getta addosso alle persone il nome e le qualità: bello, brutto, amico, nemico, ricco, povero, stupido, intelligente, italiano, americano, cristiano, buddhista, musulmano, dottore, ingegnere, falegname, mendicante…

E se non ci fosse la memoria?

Senza questo tipo di memoria, quando incontriamo un amico o un nemico o un conoscente è come se lo incontrassimo per la prima volta .

Suneel aveva capito e disse: "Conserverò nella memoria il ricordo dell'amicizia con il criceto, perchè è una cosa bella, ma non porterò questa memoria nel presente, cercando di trovare quel criceto da qualche parte.

E non cercherò il criceto del passato in ogni criceto che incontrerò!"

"Bravo, Suneel! -disse la mamma, orgogliosa. Tu hai capito oggi il segreto di come superare il dolore della morte e andare oltre quella esperienza molto triste per tutti. Hai capito che è importante vivere nel presente, senza lasciarci imprigionare dai fantasmi del passato: le foto sbiadite del nostro archivio mentale! Ovviamente, la memoria serve, è utile, altrimenti non potresti nemmeno riconoscere i tuoi genitori, o la strada di casa. Questa è la memoria che va coltivata, perchè ti aiuta a vivere meglio. È l'altra memoria, che abbiamo definito inutile, perchè crea divisioni, che va cancellata, se vuoi essere felice! "