
LA MORTE CHE
GUARISCE
C'era una volta una vecchia maga, che
viveva nella foresta e ne conosceva tutti i segreti. Si
diceva che avesse scoperto, grazie ai suoi esperimenti, la
medicina della lunga vita.
Erano molti i malati che intraprendevano
un Viaggio lungo e difficoltoso per andare a trovare la
vecchia maga e chiedere di essere guariti. La vecchia
aiutava tutti. Le persone che riuscivano a raggiungere la
sua capanna nella foresta ricevevano la medicina di lunga
vita e tornavano a casa felici.
Un giorno, anche il Re si ammalò e si
mise in Viaggio, come un semplice pellegrino. Dopo aver
superato prove e grandi difficoltà, finalmente arrivò
presso la capanna. La vecchia lo ricevette e gli chiese:
“Che cosa hai portato?”
Il Re fu colto di sorpresa. Non avrebbe
mai pensato che la maga avesse bisogno di monete d'oro e
gioielli.
Sfilò dall'indice un grosso anello d'oro
con smeraldi e diamanti e disse:
“Ti ho portato il mio anello regale.
Con questo puoi andare dove vuoi nel mio regno e chiedere
qualunque cosa e ti sarà data!”
La vecchia prese l'anello e chiese:
“E poi?”
Il Re era davvero imbarazzato. “Che
cosa vuoi ancora?” domandò.
“Voglio tutto!” rispose la Vecchia.
Il Re ebbe un dubbio. Forse aveva
sbagliato capanna e quella non era la famosa maga guaritrice
di cui tutti parlavano nel suo regno.
“Chi sei?” chiese il Re.
“Ma come? Non te l'hanno detto? Io sono
come la Morte!” disse la vecchia, sorridendo. Il Re era
davvero terrorizzato e cominciò a maledire il giorno in cui
aveva deciso di intraprendere quel Viaggio.
Intanto, altre persone stavano aspettando
davanti alla capanna. Erano pellegrini appena arrivati e
continuavano a bussare alla porta con insistenza.
“Puoi aprire?” chiese la Vecchia.
“Sono persone come te. Farete il Viaggio assieme.”
“Il Viaggio assieme?” pensò il Re.
“Allora è proprio vero, questa è la Morte! Io volevo
evitarla e me la sono cercata con tanta fatica!”
Comunque, seguì le indicazioni della
vecchia e fece entrare i nuovi arrivati: erano contadini,
operai, muratori, donne, bambini… C'erano anche un suo
ministro, un ricco commerciante e il suo acerrimo nemico, il
Re del regno confinante, con il quale era in guerra da
diversi anni. Non capiva più nulla. Credeva di vivere in un
sogno causato dalla febbre alta che lo perseguitava da mesi.
Tutti entrarono in silenzio, aspettando.
“Siete arrivati fin qui, dopo tanti
sacrifici. Ora vi accompagnerò nella parte finale del
Viaggio, nel Cuore della Foresta, dove c'è una sorgente di
acqua miracolosa che guarisce tutti i mali .
Il Viaggio sarà duro e difficile ed è
necessario svuotarsi sia fisicamente che
interiormente per evitare enormi difficoltà. Liberatevi,
dunque, lasciando qui tutto ciò che non vi serve. Potrete
riprenderlo al ritorno.”
Tutti cominciarono a liberarsi di quello
che avevano: i contadini e i bambini avevano poche cose, così
fecero in fretta a svuotare le tasche. Man mano che erano
pronti, la Vecchia li faceva partire, indicando loro la
strada da percorrere. Alcuni pellegrini erano in grosse
difficoltà perchè non sapevano che cosa lasciare e che
cosa portare con loro. Il gioielliere, ad esempio, stava
soffrendo un dramma terribile. Non si fidava di lasciare
incustoditi, nella capanna, i gioielli che aveva addosso e
altri che teneva in uno scrigno.
Era preoccupato anche per l'atto di
proprietà dei suoi negozi, che si era portato appresso, per
sicurezza.
L'ex ministro aveva portato con sè la
lunga lista dei suoi titoli e di quello che aveva fatto
quando era in carica. Voleva impressionare la vecchia. I due
più in crisi erano i Re. Loro si erano portati appresso
praticamente tutto il loro Regno e anche l'odio che avevano
coltivato per anni, ed era costato molte vite umane. Tutti
erano usciti, lasciando i loro averi e proprietà, ma i due
Re erano ancora lì a buttare … a buttare ….
Ogni tanto, dimenticavano qualcosa, e la vecchia li aiutava
a ricordare:
“Hai buttato quella spada di rubini
ricevuta in dono dall'Ambasciatore della Cina?” E il Re
era costretto a buttare .
“E la Regina ? E i principi tuoi
figli?”
Fu davvero terribile questo lavoro di spogliazione
e preparazione al Viaggio. Alla fine, entrambi i Re
avevano buttato perfino i vestiti ed erano nudi di fronte
alla vecchia.
“Possiamo andare ora?” chiese uno dei
Re. “Vorrei andare prima del Re mio nemico, perchè non mi
fido di lui!”
“Mi dispiace, ma non siete ancora
abbastanza leggeri per partire!” disse la Vecchia.
I Re erano sull'orlo di una crisi di
disperazione.
“Abbiamo buttato proprietà,
titoli, il Regno, la Regina , i figli… che cosa potrebbe
far fallire il nostro Viaggio, ora? Perchè tanto
accanimento solo con noi? Forse che gli altri pellegrini non
hanno figli, mogli… da buttare ?”
“Avete ragione. Il distacco è
difficile e pochi ci riescono. Voi non siete persone comuni,
perchè avete delle grosse responsabilità. Un piccolo
errore può causare molta sofferenza. Per questo, ora vi
invito a liberarvi anche dall'odio che avvelena il vostro
cuore e vi ha portato a farvi la guerra per molti anni! Se
iniziate il Viaggio con quel veleno dentro, non andrete
lontano!”
Per i Re quello era il sacrificio più
difficile. Era come strapparsi le unghie. La Vecchia disse
che non aveva fretta. “Potete pensarci e quando sarete
pronti… buttate !”
Li lasciò soli a riflettere per molto
tempo fino a quando i due si alzarono quasi
contemporaneamente e si abbracciarono. Avevano capito che
avevano sprecato l'energia delle emozioni usandola per
distruggere e non per costruire la felcità della loro
gente.
“Come vorremmo poterci scusare con
tutti quelli che abbiamo fatto soffrire a causa del nostro
orgoglio e arroganza!” dissero.
“Oh, non c'è problema!” disse la
Vecchia. “Aprite la porta. Tutti quelli che avete
danneggiato e fatto soffrire sono là fuori e vi stanno
aspettando…”
Aprirono la porta e, meraviglia!, videro
tutte le persone con le quali si erano relazionati in
passato: ministri, soldati, amici, nemici, servitori…
“Fate la pace!” suggerì la vecchia.
“Ma tra questi ci sono anche molti che
ci hanno tradito, che hanno ucciso i nostri soldati, i
nostri figli!” dissero i Re.
“Bene. È arrivato il tempo di offrire
loro il vostro perdono, mentre chiedete agli altri di
perdonarvi!” disse la Vecchia.
I Re si sentirono felici come mai erano
stati nella loro vita. Sembrava avessero vinto cento
battaglie decisive in un solo giorno!
“Ora siete pronti – sorrise la
Vecchia. – Potete unirvi agli altri!”
“Ma il nostro gruppo è già lontano,
ormai. Come possiamo trovare la strada?”
“Tornate pure al vostro Regno” disse
la Vecchia. “Il vostro Viaggio è finito. Il vostro cuore
era oscurato dalla rabbia, dall'odio, dall'arroganza, dalla
gelosia e dal desiderio. Così, nessuno poteva vedere la sua
luce; voi vi siete ammalati e avete fatto ammalare anche gli
abitanti del vostro Regno. Ora avete liberato la luce del
vostro cuore. Portatela ovunque, sapendo che non morirà
mai!”
I due Re tornarono ai loro rispettivi
palazzi.
Narra la leggenda che quando tornarono
era notte fonda, ma, improvvisamente, apparve il sole nel
cielo. E tutti quelli che guardarono quel sole furono
guariti dalle malattie. La gente ancora oggi crede che chi
trasforma il proprio cuore riesca a far sorgere il sole a
mezzanotte!
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From Master Lin Volume V
Author: Valentino Giacomin
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